Comunicare o non comunicare ai tempi del coronavirus? questo è il dilemma! 10/04/2020

Proprio così, in azienda, in molti ci hanno chiesto se non fosse il caso di bloccare del tutto le attività di comunicazione, temendo commenti e reazioni negative di un pubblico che in realtà mai come ora ha bisogno e voglia di essere intrattenuto ed informato con contenuti di qualità.

Il primo assioma della comunicazione ci dice che non si può non comunicare, ed è così, perché anche la scelta di interrompere le attività di comunicazione in realtà parla di noi e può far pensare che non abbiamo nulla da dire o che ci siamo arresi alla potenza del virus e siamo immobili in attesa che la tempesta passi.

Nessuno di noi era ovviamente pronto a combattere questa battaglia unica nel suo genere, una guerra che ci divide per renderci più forti e ritrovarci uniti domani con un’umanità ritrovata. Nessun esperto di comunicazione e marketing ha mai predisposto un piano di comunicazione di crisi da attuare nel caso in cui un virus avrebbe sconvolto le nostre vite, ma i piani di comunicazione di crisi esistono e vanno ritarati alla situazione di emergenza che si sta vivendo, vanno messe in atto tutte quelle attività necessarie per comunicare all’interno e all’esterno delle aziende siano esse grandi o piccole.

Avete notato? In TV e sui giornali le principali pubblicità sono quelle del food l’unico settore che oggi porta avanti il mercato del nostro paese, tutte le altre attività sono state sospese, tutti hanno fatto un passo indietro e hanno rimodulato la loro comunicazione come ha fatto Mazda nello spot Ripartiremo presto https://www.youtube.com/watch?v=DoKe-u-9z_k o come ha fatto Eni con il suo spot dedicato al cambio delle abitudini, alla cura di se, all’impiego del proprio tempo, un tempo che ci servirà per ripartire; e ancora lo spot di Poltrone e Sofà che, con una voce fori campo dolce e rassicurante, ci porta nel mondo dell’azienda e ci invita a fare quanto necessario per rialzarci al più presto dai nostri divani e per citarne ancora uno, l’ultimo uscito quello di Toyota che vuole celebrare chi ha il coraggio di “sfidare l’impossibile” ispirandosi all’antica arte del Kintsugi https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=aTwwTH97MQY&feature=emb_logo

Oggi svanisce il marketing diretto, quello volto al compra, guarda e scrivi perché in questo momento non si può comprare o prenotare anche se c’è la volontà perché è l’incertezza a vincere. Il mondo sta cambiano velocemente sull’onda della crisi e con il mondo cambia il target a cui parliamo, così cambiamo anche noi, esperti di comunicazione, muta il nostro approccio comunicativo, non più comunicati on e off line commerciali ma emozionali come quello di Barilla, l’Italia che resiste un omaggio narrato da Sophia Loren a chi non si ferma, a chi lotta, a chi ci permetterà, non senza sofferenze di resistere e ripartire. https://www.youtube.com/watch?v=848kapapk8I

Allora Cari partner, non fermate le attività di comunicazione, non smettete di raccontare a dipendenti, fornitori e collaboratori la vostra realtà, la vita quotidiana aspettando il ritorno alla normalità. Vincono le persone, vince l’umanità, vince il senso di appartenenza che i collaboratori sanno trasmettere, solo così potrete continuare ad essere ricordati e il ricordo sarà positivo, perché renderete positiva anche l’esperienza di oggi. Non ne avrete indietro un guadagno immediato ma un credito ancora più grande, quello emotivo che riscuoterete quando la macchina commerciale ripartirà.

I canali di comunicazione devono restare aperti, non lasciatevi intimorire dall’ipotesi di ricevere commenti negativi da parte di qualche “leone da tastiera” video con i cellulari, ricordi, immagini di vita vissuta, dovranno far parte del vostro piano editoriale andando a prendere il posto delle informazioni puramente commerciali, questo non è il momento delle idee geniali, è il momento di utilizzare soluzioni utili. Si a chat di whatsapp, si all’utilizzo di Linkedin e a dirette Facebook e Instagram, ancora si a tutte le piattaforme di condivisione utili alle vostre attività. Si alla condivisione delle vostre esperienze di smart working, ai consigli di cucina a quelli di stile e ai ricordi delle stagioni passate, che tu sia il titolare di un Hotel, di un ristorante o di una grande impresa scegli di dire si al fattore umano, scegli di continuare a comunicare!

Laura Peroni - Account e Social media Manager