Parlare a tutti… non essere considerati da nessuno! 30/11/2019

Il content marketing viene definito dal Content Marketing Institute come “un approccio di marketing strategico focalizzato alla creazione e alla distribuzione di contenuti ad alto valore, rilevanza e coerenza, al fine di attrarre un target ben definito e, in ultima analisi, a guidare il cliente all’acquisto” e ancora da Media Pubblishing & Co. come “La pubblicazione di contenuti personalizzati che sposa a pieno le ambizioni di un’azienda che vuole informare il proprio pubblico di riferimento, fornendo contenuti editoriali interessanti che possono diventare preziosi agli occhi del consumatore, che sarà maggiormente disposto ad un contatto o interazione con l’azienda.”

Nonostante si parli sempre più e in modo più o meno articolato di questo tema ad oggi poco più del 20% delle imprese B2B riscontra risultati concreti da questa attività. Il motivo è semplice: tra pensare di avere una strategia e averne realizzata una c’è una grande differenza. Il vero problema è che non tutte le aziende se ne rendono conto. Quello che deve essere chiaro alle imprese che vogliono approcciarsi al content marketing è la differenziazione tra b2c e b2b; l’errore in cui non si deve cadere è quello di realizzare delle strategie business to business seguendo le orme di quelle business to consumer, una “strategia” di questo tipo porterà sicuramente all’assenza di risultati, infatti l’utilizzo erroneo delle leve di comunicazione a disposizione dell’azienda porteranno alla conferma, nell’opinione comune e soprattutto in quella degli imprenditori che i social network non servono a niente!

Cosa serve allora per una buona strategia di content marketing business to business:

1 Per costruire un piano editoriale digitale è di fondamentale importanza individuare ed analizzare le leve di vendita dei prodotti B2b, procedere con l’analisi dei propri prodotti e di quelli dei competitor con relativa attività di audit delle conversazioni.

2 Selezione dei canali da presidiare a seconda del target cui ci si vuole rivolgere il tutto tenendo conto che non sempre linkedin è l’unica soluzione per le strategie editoriali digitali ed allo stesso tempo non è detto che si debba escludere facebook soprattutto nel caso in cui l’azienda decida di procedere con strategie di marketing push.

3 definire le linee strategiche del content marketing e declinarlo sui media selezionati, studiare attentamente la concorrenza, così da definire un budget per la promozione dei contenuti che risulti adeguato rispetto agli obiettivi che ci si è prefissati di raggiungere.

4 vanno infine messe in campo tutte le attività programmate, con lo scopo di affinare e migliorare passo dopo passo la propria strategia; questo può avvenire solo misurando, ascoltando e aggiornando costantemente la propria strategia di content marketing.

Potremmo quindi concludere che Il content marketing è una leva fondamentale per la lead generation B2B. Per arrivare a questo obiettivo però occorre implementare una strategia di marketing completa e strutturata, che preveda l’identificazione del target , la scelta dei temi, la definizione di un piano editoriale e un calendario per la loro distribuzione. Sviluppare tutto ciò richiede tempo e risorse, ma le nuove opportunità di business, possiamo assicurarvi, restituiscono l’investimento!

Laura Peroni - Account Manager Yuma comunicazione