The Pepsi restyling! 09/06/2016

Per conquistare consumatori sempre più esigenti molti brand, dopo alcuni anni, sentono la necessità di dare una nuova immagine all’azienda pensando ad un redesign del logo o del packaging dei prodotti. Ma modificarne l’aspetto non è compito facile! Il restyling del logo prevede, innanzitutto, che esista un logo creato in precedenza sul quale si vogliano apportare delle modifiche. Bisogna, infatti, tener conto di tutte le caratteristiche basilari, quegli elementi “intoccabili” che contraddistinguono il marchio, attualizzandone lo stile e il messaggio ma senza stravolgere troppo la sua identità. Consideriamo, come esempio di restyle, l’azienda Pepsi: ha fatto molte volte ricorso al restyling del brand, tanto da arrivare a creare una gallery di loghi, ormai storici, che mostrano l’evoluzione del marchio fino all’attuale.

E adesso è il momento del packaging. Arriva ufficialmente nel nostro paese la nuova bottiglia di Pepsi, dopo il successo riscosso in altri mercati europei. Si tratta di un rilancio strategico assolutamente in linea con le caratteristiche di un brand costantemente volto all’innovazione e che da sempre ha un occhio di riguardo sia per il design che per la funzionalità. Ha una forma scultorea, innovativa e futuristica che resta però fedele alle caratteristiche che contraddistinguono il brand: l’elemento di design più importante è infatti un’audace curva che trae ispirazione dal cuore del linguaggio visivo di Pepsi. Le onde,
le curve e l’inclinazione verticale sono sempre state caratteristiche intrinseche di Pepsi per esprimere la personalità del marchio, dinamica e proiettata verso il futuro.

Quando il team ha intrapreso il primo restyling della bottiglia, modificata per l’ultima volta nel 1996, puntava a fornire un prodotto che racchiudesse una sensazione di novità e di slancio, rimanendo inconfondibilmente fedele all’identità di Pepsi.

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