Facebook at Work in rampa di lancio: la business platform sarĂ  disponibile nel 2016 23/12/2015

Dopo la fase di test iniziata a inizio anno, Facebook annuncia che nel 2016 lancerĂ  ufficialmente Facebook at Work, versione business della piattaforma social.

A darne notizia è il WSJ riportando alcune dichiarazioni di Julien Codorniou, director of global platform partnerships per Facebook at Work tra cui ritroviamo anche la motivazione che ha spinto il network a lavorare a questa soluzione: «L’idea è nata allo scopo di portare Facebook negli ambienti di lavoro (dove spesso trova le resistenze del management perché collegato a una sfera più personale, ndr). Siamo convinti che un ambiente più collegato sia un ambiente più produttivo».

In effetti, dice il WSJ, gli 1,55 miliardi di utenti attivi di Facebook possono fornire un vantaggio importante alle aziende. La sfida per il social si giocherà però su un altro terreno per convincere le aziende ad adottare la sua versione business e cioè sull’integrazione di una vasta gamma di software “enterprise” e di strumenti di lavoro in modo che i dipendenti possano svolgere le loro attività avvantaggiandosi della possibilità di poter utilizzare il “sistema Facebook” per condividere e contattare i propri colleghi.

Il social, in particolare, punta ad attirare le aziende proponendo un “software-as-a-service freemium model”. Le aziende che però vorranno in più l’assistenza clienti, l’integrazione con il software aziendale o maggiori analytics pagheranno invece un paio di dollari al mese per utente.

Altre societĂ  come Microsoft e Salesforce.com hanno provato a proporre soluzioni social e strumenti di collaborazione per le aziende, ma senza raggiungere i risultati sperati.

Ma è altrettanto vero che al programma pilota di Facebook at Work hanno chiesto di partecipare 60.000 aziende tra cui anche la Royal Bank of Scotland. Questo significa che c’è tanto interesse e che l’appeal dell’offerta di Facebook convince. Sono state 300 le aziende che hanno alla fine partecipato al beta test e tra queste troviamo, oltre a RBS, anche Club Med e Heineken NV, aziende attraverso le quali Facebook ha potuto anche indagare in questo tempo i bisogni e come la piattaforma potesse adattarsi alle necessità di ciascuna.

Quello che ha generato tutto questo è la constatazione che molti usano Facebook per entrare in contatto con i colleghi allo stesso modo di come si connettono con gli amici. Da qui l’idea di proporre un ambiente dedicato che condivide con il “classico” Facebook l’impostazione, ma integra i servizi enterprise e non richiede di collegarsi con un account personale. «Questo strumento – ha dichiarato Kevin Hanley, director of design di RBS – ci permette di comunicare e di discutere, di condividere e risolvere problemi, in un modo in cui strumenti tradizionali come la posta elettronica non ci permettono di fare».

In effetti il più grande concorrente di Facebook at Work è proprio l’email. Ma da Facebook sostengono che l’email in genere promuove un’organizzazione gerarchica rispetto a un ambiente di lavoro aperto e collaborativo.

Nonostante comunque il grande ottimismo e buoni riscontri registrati, rispetto a Facebook at Work gli analisti non si espongono ancora e adottano cautela.

tratto da http://www.engage.it/