Cosa ci impedisce di essere come vorremmo? 20/06/2022

I miei 30gg in Yuma

NB. Attenzione! L’articolo proposto è solo l’istantanea di un momento.Un bel momento, però.

Parlare delle cose dal di dentro, viene sempre più facile.

Ma è anche più facile vederne solo il buono e il frutto in superficie.

Dopotutto, ‘ogni modello è sempre uguale al proprio osservatore’.

L’esercizio di scrivere di se stessi (e di altri) presuppone avere un piede dentro e uno fuori dall’ufficio.

Se poi gli altri sono i tuoi nuovi colleghi, non bastano due pesi e due misure.

Da che mi sono trasferito ad Ascoli, l’impegno con lo studio, insieme al lavoro, mi offre questa possibilità.

Mantenere separate le cose. Vita, studio, lavoro, e mischiarle all’occorrenza.

Sono Nicola, ho 29 anni e da 6, lavoro come grafico per tigna, passione e formazione.

Mi occupo cioè di far capire le cose attraverso le immagini, forme, contenuti.

Dopo i primi studi ho avuto la fortuna di respirare fin da subito l’aria d’ufficio.

Fashion, sport, interior e comunicazione.

E da subito ho scritto e iniziato ad indagare diversi interessi di ricerca.

Da un lato cultura e mercato, creatività e business, arte e impresa.

Dall’altro tutti i possibili mezzi che possono servire a un’idea.

Da oltre 30 giorni sono in Yuma. La crème dell’agenzia tipo. Vivace, attiva e scombinata.

Delle volte, mi domando se sia davvero possibile capovolgere i ritmi di certi lavori.

La pubblicità però, per natura, si nutre di diversità, di opposti, di tensioni.

Uno psicologo statunitense ha chiamato flow, ‘flusso’, lo stato in cui proviamo felicità.

Quando cioè ci si occupa di un’attività che si è scelti da sé e che non annoia.

Come potrebbe dare noia essere partner di comunicaazione per l’Ascoli Calcio o brand come Gran Sasso?

Non c’è grande o piccolo cliente, ma il modo autentico in cui facciamo le cose per noi, che siamo i primi fruitori e per i nostri clienti.

Se desiderate un orientamento a grandi linee riguardante questo lavoro dimenticatevelo.

Se desiderate un orientamento riguardante Yuma, dimenticatevelo.

Le prime impressioni in Yuma, anzi da Yumer, mi ricordano sempre che ci sono più punti di vista che mi riguardano.

Come mi vedo. Come mi vedrei volentieri. Come mi vedono gli altri e come mi vedrebbero volentieri gli altri.

La tappa in Yuma arriva in un momento professionalmente più maturo e consapevole.

L’augurio è di poter dare un contributo reale e crescere al passo con i colleghi.

Al centro di una comunicazione di marca rilevante e di successo, c’è sempre la capacità di coinvolgere emotivamente.

Mark Manson ha detto ‘In life [...] we must choose our fucks wisely’. Io, posso dirmi ‘pronto’!

Nicola Mennichelli - graphic designer