La comunicazione digitale nell’era 4.0 15/01/2021

“il web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perchè avesse una ricaduta sociale, perchè aiutasse le persone a collaborare e non come un giocattolo tecnologico. Il fine del web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo” (1990) Tim Berners-Lee

La comunicazione digitale nell’era 4.0

Una gestione efficace per una presenza aziendale sui social media

Il social media marketing è un un mondo in continua evoluzione dove il reale si fonde con il virtuale attraverso precisi strumenti e logiche, di difficile gestione nella creazione di una corretta comunicazione del vostro brand, continuamente esposto ad un dialogo costante con chiunque.

I social media rappresentano un fenomeno che la definizione ufficiale dice essere una rete sociale fatta da individui connessi tra loro da dei legami sociali; quindi, tendenzialmente da rapporti lavorativi, da legami familiari, da interessi comuni o anche da conoscenza casuale. I numeri, oggi, sono impressionanti e continuano a crescere: Il numero degli utenti che usano i social network in Italia si attesta intorno ai 35 milioni (58% della popolazione); La crescita rispetto al 2019 è del 6,4%: ben 2,1 milioni in più di italiani usano i social network; Gli utenti attivi sui social da dispositivi mobili sono il 98% (We are Social con Hootsuite)

Oltre ad essere strumenti, i social network, sono diventati parte integrante della nostra quotidianità; avete mai provato a non aprire Facebook o Instagram per una giornata intera? La maggior parte delle risposte sarà negativa e questo ci permette di capire il forte legame che abbiamo con essi. Un paradigma che possiede come primo aspetto dominante quello della relazione. Essere membri di un social network ci permette di condividere la nostra identità.

Per capire l’importanza del fenomeno di cui facciamo parte è fondamentale citarne la storia per meglio comprenderne la velocità con cui evolve di giorno in giorno.

Il fenomeno è recente e risale agli ultimi decenni del secondo millennio e a differenza del comune pensiero che decreta MySpace o Facebook come primi social, il primato va a SixDegrees, un’idea vincente del 1996 che dava l’opportunità di collegarsi con un massimo di 5 utenti, nata però in un periodo in cui il web non era ancora così sviluppato per dare modo alla piattaforma di crescere abbastanza.

Con l’avvento di MySpace, Facebook e Youtube accediamo effettivamente all’evoluzione e all’espansione di Internet facendoci entrare di diritto nell’era Web 2.0

Con facilità e velocità i social network sono entrati a far parte della nostra vita, della nostra quotidianità, diventando elementi indispensabili. Perché? I media sono riusciti ad aumentare la comunicazione tra le persone grazie alla semplicità di utilizzo delle apparecchiature tecnologiche, alla possibilità di reperire o di inserire contenuti in qualsiasi momento, alla creazione di una visibilità per qualsiasi brand. Una rete virtuale in cui gli individui sono costantemente in contatto.

Ed è proprio analizzando la comunicazione di un brand, capiamo quanto i social media risultino uno strumento unico ed indispensabile. Basti pensare che fino a poco tempo fa gli unici strumenti a nostra disposizione per aumentare la reputazione di un’attività erano il passaparola, le stampe, il volantinaggio, la radio e i non accessibili spot televisivi. Strumenti utili, ma allo stesso, costosi e limitanti per molti.

Adesso, pensiamo ad un mondo dove ogni singolo dato, di ogni singola identità, viene raccolto, organizzato, catalogato e messo a disposizione delle aziende per raggiungere i propri obiettivi, sicuri di non volerlo sfruttare?

Pensa cosa vorrebbe dire andare a scovare il tuo target di riferimento online grazie agli infiniti dati raccolti grazie alla possibilità di promuovere i tuoi contenuti e renderli visibili al tuo pubblico di riferimento e infine poterli analizzare ed avere la possibilità di trasformare gli utenti in clienti.

Adesso ogni attività può mostrare la propria storia, i propri obiettivi, il proprio lavoro e dargli un valore. Ma bisogna fare attenzione; infatti, spiccare sui social è difficile, tanto che nuove figure professionali sono nate per gestire al meglio una comunicazione aziendale efficace, che non si limita solamente ad aprire una pagina su Facebook e di postare sporadicamente contenuti.

Chiunque ha compreso l’importanza di avere una presenza online, quale azienda può sopravvivere senza almeno un sito web ora come ora? Nessuna.

Ma oltre alla consapevolezza di dover essere presenti, deve pervenire anche la consapevolezza di doverlo gestire nel migliore dei modi. Il web è sempre più vasto, stracolmo di contenuti ed è qui che entra in gioco la figura del social media manager.

Per portare l’utente ad essere cliente occorre esperienza, pianificazione e tempo. In molti sono convinti che basti entrare in questo meccanismo ed avere risultati nel più breve tempo possibile, ma bisogna ricordare che per prima cosa, sui social, abbiamo a che fare con persone che vogliono essere ascoltate e comprese. Importante è, nella fase iniziale, non considerare l’utente come cliente.

Ma partiamo dal principio: ogni azienda o attività ha il suo target, il suo obiettivo, la sua storia; è fondamentale pianificare una strategia secondo questi aspetti e decidere quali social network utilizzare per massimizzare i risultati. Questo perché ognuno di essi possiede le sue caratteristiche e il suo target ed è importante valutare quale è più adatto alla propria attività e agli obiettivi di business.

Valutati tutti questi aspetti si può iniziare a stilare una strategia di social media marketing.

Una volta instaurata la relazione con il nostro target e una volta compresi i bisogni, il social media manager si muoverà creando contenuti utili e che siano una soluzione ai sopracitati bisogni del nostro pubblico e che li comunichino nello stesso linguaggio usato dagli utenti, spontaneo e diretto, da persona a persona.

Altro aspetto da tenere in considerazione nella comunicazione online, al giorno d’oggi, è la qualità. In una dimensione in continua crescita curare la qualità di immagini, video, testi risulta indispensabile ed è qui che il social media manager a sua volta acquista la consapevolezza di dover avvalersi di un team e di figure professionali specifiche con graphic designer, video maker, programmatori, seo specialist.

Se si pensa che sia possibile curare ogni aspetto del social media marketing da soli, si sbaglia. Menti innovative, che pochi anni fa avevano poche possibilità di successo, si trovano adesso a disposizione delle aziende per gestire al meglio la comunicazione online e massimizzarne i profitti.

E’ indubbio che tutti saranno presenti online, ma non credete a chi vende una formula magica, semplice e veloce; i parametri sono innumerevoli e ricordiamoci di aver sempre a che fare con le persone e le persone sono mutevoli, ognuna con le proprie esigenze e caratteristiche.

Ilaria Castagna - Social Media Manager Yuma comunicazione