La scrittura digitale e quella cartacea, due differenti modi di comunicare 05/11/2020

Il mondo delle tecnologie ormai tende sempre di più ad eliminare i supporti fisici, che sia un libro, un giornale, una cartina stradale, siamo abituati ad assorbire le informazioni che ci servono tramite uno schermo. Ciò non significa che non possiamo più permetterci di godere dell’odore della carta stampata, diciamo che per necessità e celerità i mezzi che vanno per la maggiore sono quelli digitali.

Il fruitore frettoloso

Il web ha reso le informazioni frammentate e discontinue, nella scrittura digitale troviamo elementi di metatesto che sono delle estensioni dello stesso, come link, pop up pubblicitari ed animazioni multimediali. La prima grande differenza sta nel tipo di fruizione, nel mondo digitale dobbiamo fare i conti con gli schermi piccoli, il fatto che quando leggiamo contenuti spesso ci troviamo in ambienti rumorosi e che lo screen in poco tempo stanca la vista. Di conseguenza troveremo consumatori di contenuti che hanno una soglia dell’attenzione mediamente bassa, è studiato che si tende a fare una sorta di scansione della pagina che abbiamo difronte. Saremo quindi attratti da titoli con un certo font, immagini interessanti, colori che sul piano dell’espressione veicolano un certo significato sul piano del contenuto, come l’oro che ci da l’idea di lusso o il verde che ci trasmette calma perché rimanda alla natura. A differenza della carta stampata diciamo che con il digitale si hanno anche più possibilità di lasciare tracce e veicolare l’attenzione verso un certo senso, sicuramente però il modo di scrivere cambia. Si prediligono più frasi corte, c’è una netta distinzione in paragrafi che riguardano aspetti specifici, ciò serve ad aiutare chi legge nel ritrovare subito la parte interessata, perché nel web il tempo è un elemento fondamentale.

Prima le conclusioni poi lo svolgimento

Nel giornalismo cartaceo, così come nei saggi o romanzi si tende a rivelare i dettagli mano a mano. Si punta sul creare una sorta di attesa, che dovrebbe incuriosire ancora di più il lettore a spingerlo a voler approfondire con maggiore attenzione. Tutto questo è dovuto al fatto che il cartaceo predilige consumatore modello rilassato, che non ha fretta di arrivare al succo del discorso, al contrario è più attratto dal percorso narrativo che dalle conclusioni. Nel web è l’esatto opposto, si ha la necessità di mostrare subito il risultato dello scritto, altrimenti chi legge balzerebbe immediatamente alla prossima fonte di informazioni. Inoltre troviamo anche necessità che riguardano l’indicizzazione dei siti sui motori di ricerca, quindi abbiamo sempre più a che fare con testi densi di significato. Parole e locuzioni sono legate fra loro in relazione alla “Search Engine Optimization”.

La community è un altro aspetto fondamentale del web che si riflette sulla scrittura. Vengono utilizzate parole o in lingue straniere oppure specifiche che riguardano quel determinato ambito, troviamo questa necessità di doversi sentire parte di un gruppo di individui che la pensa allo stesso modo su un certo argomento.

Possiamo affermare che sono due modi di scrivere profondamente diversi, nel digitale si parte comunque dal presupposto che tutto è modificabile, mentre nel cartaceo si tende ad avere una maggior attenzione sin dal principio.

Edoardo Colonnelli - Social media manager, Copywriter ed esperto in Semiotica